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Rafforzamento della cultura della prevenzione: tracciamento dei mancati infortuni

La sicurezza nei cantieri può migliorare anche introducendo tra i soggetti aziendali, l’esigenza del riconoscimento dei near miss o mancati infortuni.

Il datore di lavoro in primis e i suoi delegati hanno l’obbligo di attuare misure di prevenzione ovvero il complesso delle disposizioni o misure necessarie ad evitare o diminuire i rischi professionali, per questo lo strumento del tracciamento dei mancati infortuni può essere utile allo scopo. 

Il mancato infortunio sui luoghi di lavoro nasce da una situazione pericolosa che per sopraggiunte circostanze si trasforma in mancato infortunio. 

Il tema è noto ma anche emarginato, in quanto si scontra con una cultura dell’errore o della colpa, che disincentiva il lavoratore a denunciare al proprio datore di lavoro comportamenti scorretti agiti ad opera propria o di altro lavoratore fino ad occultare eventuali eventi avvenuti.

Le cause del mancato infortunio che non si concretizza nel reale danno o lesione possono essere di varia natura e riguardare sia comportamenti personali e/o nascere da deficienze di mezzi o attrezzature vetuste e non a norma, manomesse o prive di conformità. 

In questo scenario sta maturando la necessità della sensibilizzazione al riconoscimento, da parte degli addetti impegnati nel settore delle costruzioni, delle cause e delle azioni coincidenti che hanno generato il near miss. 

Il corretto tracciamento dei mancati infortuni, il loro riconoscimento e l’analisi diventeranno fondamentali per la messa in atto di azioni correttive e preventive quali ad esempio formazioni mirate, briefing preventivi alla lavorazione, sensibilizzazione del preposto ad alcuni temi, aggiornamento delle valutazioni del rischio, utilizzo dei DPI più idonei.