iconoscere l’efficacia di alcuni strumenti utili al Datore di lavoro nella gestione della sicurezza aziendale.
Il testo unico della sicurezza riconosce a carico del datore di lavoro l’assolvimento di alcuni obblighi che sono espressamente dichiarati come “non delegabili”: si tratta della designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (Rspp) e dell’attività di valutazione di tutti i rischi aziendali, con conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi (Dvr).
Il DVR rappresenta per le imprese il punto di partenza del ragionamento funzionale e strumentale alla corretta gestione della salute e sicurezza ed offre una valutazione generale, indagando tutti i fattori di rischio aziendali e costituendo un documento trasversale della sicurezza, applicabile ad ogni ambito aziendale.
Il POS (piano operativo sicurezza) svolge una funzione puntuale rispetto al DVR, tuttavia da quest’ultimo ne può attingere le valutazioni del rischio valide anche per il cantiere per il quale verrà redatto.
Quest’ultimo deve essere uno strumento dinamico, da aggiornare e applicare concretamente, al fine di tutelare la salute dei lavoratori in cantiere e assicurare il rispetto della normativa vigente.
Il datore di lavoro deve riconoscere il POS, fuori dal mero adempimento formale, come uno strumento operativo valido ed essenziale per:
- riflettere sulle tematiche prevenzionistiche da proporre alla filiera operativa in cantiere;
- riflettere sulla gestione di un’organizzazione sicura del cantiere;
- informare i soggetti deputati alla sicurezza e alla gestione emergenza in cantiere in merito alle scelte di prevenzione e protezione adottate;
- riflettere sulle modalità operative pratiche per ridurre il rischio di infortuni;
- riconoscere le esigenze e le carenze formative in relazione ad attrezzature presenti e nuovi rischi identificati in cantiere;
- Favorire il coordinamento tra le imprese;
Nell’ottica di una cultura della prevenzione e protezione i datori di lavoro sono chiamati ad operare con uno sguardo che agilmente si muova dal mondo pratico all’aspetto documentale e che viceversa partendo dal piano documentale/teorico possa trovare applicazione in campo pratico, il tutto nell’ottica di traguardare il mero obbligo normativo che avvia questo processo.
